Per la notte ci trasferiamo al porto di Carloforte (non ci sentiamo sicuri a stare in posti isolati e troppo lontani dal centro abitato) dove ci sono altri camper.
La cittadina di Carloforte è molto caratteristica e sembra veramente un pezzo di Liguria trasportato in Sardegna, soprattutto per le stradine che assomigliano molto ai carrugi liguri.
Siccome non è dotata di pozzetto di scarico dopo 2 giorni un po' a malincuore lasciamo l'isola e ci imbarchiamo questa volta per Porto Scuso cominciando così a salire verso Nord.

Andiamo all'area di sosta di Cala Domestica, ma anche qui non ci sono servizi; proviamo allora con l'area di Buggerru, ma c'è la fila fuori per entrare e sembra già piena, perciò continuiamo il nostro viaggio e arriviamo fino a Marina di Arbus dove ci rechiamo al campeggio Costa Verde.
Riusciamo qui ad effettuare lo scarico e le pulizie del camper che aveva proprio bisogno di una bella ripulita. Il campeggio si arrampica letteralmente su per la montagna ed è abbastanza lontano dal mare e così al mattino lo lasciamo e ci dirigiamo verso le dune di Piscinas; ad un certo punto la strada diventa sterrata e dopo un po' decidiamo di parcheggiare e proseguire a piedi.
Sardegna Agosto 2005
Ci inoltriamo nelle dune di sabbia e proviamo la sensazione di trovarci nel deserto. Il cammino per arrivare alla spiaggia è ancora molto lungo e i bambini, complice il caldo si rifiutano di proseguire; ci accontentiamo di vedere la spiaggia di Piscinas da lontano (c'è una torretta di avvistamento) e anche così ne vale la pena.
Al ritorno ci fermiamo nell'area di sosta di Marina di Arbus che è proprio in riva al mare e quindi, nonostante sia molto spartana, si rivela un'ottima scelta. Qui il mare è molto particolare perchè vicino alla riva il fondale è ricoperto dalla poseidonia. Ci fermiamo all'area di sosta per 2 notti e poi ci rimettiamo in moto perchè il tempo è tiranno e i nostri canonici 15 giorni di libertà stanno per volgere al termine.
Ci dirigiamo ad Oristano e da qui, attraversando il cuore della Sardegna, arriviamo nuovamente ad Orosei e per rilassarci prima della partenza trascorriamo gli ultimi giorni al camping "Sa Prama" a Cala Liberotto. Dal campeggio si accede ad una bella spiaggia di sabbia fine; peccato che il mare un po' troppo agitato impedisca ai bambini di sguazzare liberamente in acqua.
L'ultimo giorno di vacanza al risveglio  il cielo è grigio  e c'è  aria di pioggia e dunque il distacco dall'isola diventa meno doloroso.
Ci dirigiamo verso Olbia facendo una breve sosta a S. Teodoro dove c'è una confusione incredibile.
In pomeriggio arriviamo al porto di Olbia con la speranza di poter anticipare la partenza in serata, ma purtroppo non si libera nessun posto sulla nave; quindi passiamo abbastanza squallidamente la nottata al porto e al mattino ci imbarchiamo. La traversata è tranquilla come all'andata, in pomeriggio sbarchiamo a Piombino e in serata arriviamo a casa.


Considerazioni

La Sardegna è meravigliosa e sembra incredibile che con tutte quelle spiaggie non ce ne sia una uguale all'altra, ognuna è particolare ed è da scoprire.
Però ritengo che il mese di agosto soprattutto con i camper sia da evitare perchè certe zone sono soffocate dalla folla.
Sulla costa occidentale abbiamo riscontrato qualche problema di approvvigionamento acqua e la scarsità di pozzetti di scarico. In compenso ci è sembrata più adatta al turismo itinerante perchè meno sfruttata turisticamente e perchè offre maggiori possibilità di sosta in luoghi incontaminati spesso in riva al mare.