La "GRANDE" decisione

Era l’agosto del 2003, ci trovavamo in Corsica dove trascorrevamo le vacanze estive; dopo cinque anni consecutivi che ci recavamo in questa bellissima isola, le classiche vacanze al mare ci stavano molto strette: l’entusiasmo che ci aveva accompagnato i primi anni era andato via via diminuendo fino a scomparire del tutto. Fu in quell’occasione che,
vedendo dei camper in giro per l’isola, ci sentimmo attratti dal senso di libertà che ci ispiravano quelle case con le ruote.

Pian pianino cominciammo ad appassionarci sempre più all’idea di provare anche noi l’esperienza del camper: tornati a casa ci documentammo sulle riviste specializzate e ci parve di capire che quella era davvero la vita che faceva per noi.

Tutti, sia gli esperti dei giornali che i conoscenti, consigliavano come prima esperienza di provare con il noleggio, ma noi sentivamo che non sarebbe stata la stessa cosa , temevamo che i problemi logistici connessi con il noleggio ci avrebbero fatto perdere l’entusiamo.

Volevamo una casetta tutta nostra alla quale poterci affezionare e così, dopo una serie di stressanti weekend passati alla ricerca del mezzo che facesse al caso nostro, decidemmo per un veicolo con 5 anni di vita del quale ci innamorammo. Era uno strano camper, anzi da fuori era anche un po’ bruttino perchè non era montato sul classico camion che siamo
abituati a vedere; era un po’ tozzo perchè aveva il muso schiacciato, però l’interno era molto ben tenuto; la scelta si rivelò molto azzeccata perchè non ci ha mai dato nessun tipo di problema.
Cominciarono così le scorribande con il nostro gioiellino del quale eravamo talmente entusiasti da usarlo anche semplicemente per andare a fare la spesa; per i bambini, poi, si rivelò come un gioco, tanto che spesso era un problema farli scendere una volta arrivati a destinazione.

A tal proposito (se posso permettermi di dare un consiglio) vorrei dire a tutti coloro che hanno bambini in età prescolare, pre-catechismo, pre-tornei di calcio, pre-feste di compleanno, pre ”io voglio stare a casa!”, cercate di partire tutte le volte che potete, perchè più avanti potrebbe risultare molto più difficile!

Da allora è passato qualche anno, i bambini sono cresciuti, abbiamo sostituito il camper con uno nuovo fiammante che ci dà la possibilità di avere i letti sempre pronti, ma quello che è rimasto invariato è l’entusiasmo.
Certo non si può affermare che sia sempre tutto rose e fiori, ci sono anche i lati negativi: a volte ci è capitato di essere a un passo da posti stupendi, ma di non poter arrivare a vederli perchè con il camper può essere un problema percorrere strade strette o magari troppo trafficate oppure di non trovare parcheggio; altre volte invece spesso in alcuni campeggi si ha l’impressione di essere in un ghetto, lontani dal centro e impossibilitati a raggiungerlo per mancanza di mezzi di trasporto.

Anche caricare e poi al ritorno scaricare i bagagli o cambiare le lenzuola magari per un semplice weekend è una bella sfaticata!

Però il camper ci ha permesso di visitare luoghi in cui non saremmo mai sicuramente andati e di passare tanti giorni sereni e spensierati con i nostri bambini che in un attimo si fanno uomini e una volta cresciuti se ne vanno per la loro strada e giustamente ti mollano 4 a 0; così se non altro ti restano tanti bei ricordi di tutti i momenti indimenticabili trascorsi insieme a divertirsi.

Tutto questo ti fa dimenticare completamente i piccoli inconvenienti che possono capitare e ti ripaga ampiamente del lavoro straordinario che crea.