Assaggio di Italia Centrale
Agosto 2004
Questo è il nostro primo viaggio lungo in camper e per essere dei principianti ce la siamo cavata bene.
Avendo 2 bambini ancora abbastanza piccoli, il viaggio è programmato in gran parte con tappe che possano interessare anche loro.
Dopo un'accurata preparazione del camper, sul quale da perfetti novellini carichiamo di tutto e di più, partiamo con direzione Pisa. Arrivati a destinazione parcheggiamo in Via Pietrasantina e con l'autobus raggiungiamo il centro; percorrendo la via d'accesso stipata di bancarelle che vendono souvenirs (troppe!), arriviamo in Piazza dei Miracoli.
Che dire! I bambini restano folgorati alla vista della Torre e anche noi grandi, anche se non è la prima volta che la vediamo, restiamo piacevolmente colpiti non solo dalla Torre, ma da tutte le meraviglie architettoniche che contrastano con il verde dei prati che le circondano. Non saliamo alla torre anche perchè è consentito solo ai maggiori di 8 anni, nè visitiamo gli interni dei monumenti, ma ci accontentiamo di essere spettatori esterni.
Dopo la visita torniamo al camper e proseguiamo il viaggio lasciando la Toscana per l'Umbria con in mente una tappa ben precisa: la Cascata della Marmore. C'eravamo già stati prima che nascessero i bambini e pensavamo che potesse piacere anche a loro.
Ci sistemiamo nel campeggio "Le Marmore" che è localizzato a 50 m. dalla cascata ed è immerso nella natura.
Il mattino successivo effettuiamo la visita alla cascata percorrendo il sentiero in mezzo al bosco che conduce dal belvedere superiore a quello inferiore e che costeggia per un bel tratto il corso della "Nera" e delle sue rapide dove vediamo cimentarsi nei flutti impetuosi dell'acqua alcuni equipaggi di canoa-rafting. Al ritorno per fortuna c'è la navetta che ci riporta in paese.
Al mattino nuova partenza e anche stavolta cambiamo regione perchè ci dirigiamo in Abruzzo. La prima tappa è l'Aquila per la visita al castello e al centro storico. Ceniamo in pizzeria e passiamo la notte nell'area di sosta in città.
Il giorno dopo proseguiamo il viaggio verso le montagne facendo tappa a Campotosto che si affaccia sul lago omonimo e che sembra un piccolo paese d'altri tempi.
Ci spostiamo poi a Campo Imperatore e ci sistemiamo in un campeggio con servizi igienici risalenti probabilmnete alla Iª guerra mondiale. Alla sera, mentre ci apprestiamo a cenare all'aperto, il campeggio è invaso da un esercito di insetti; ci rifugiamo velocemente in camper, ma durante le manovre per rientrare i fastidiosi animaletti riescono ad infilarsi anche all'interno e quindi passiamo il resto della serata a dal loro la caccia.
Abituati alle montagne del Piemonte e della Val d'Aosta restiamo un po' delusi da quelle abruzzesi perchè, forse a causa della siccità estiva, il paesaggio è brullo e arido.
Il mattino successivo lasciamo le montagne per il mare e ci dirigiamo a Ortona nel camping "I ripari di Giobbe" che avevamo adocchiato in internet prima di partire.
E' un luogo di particolare bellezza: il campeggio è digradante a terrazze e sovrasta una baia ad anfiteatro con spiaggia privata.
I servizi sono abbastanza spartani, però il panorama è molto suggestivo. Ci fermiamo ai Ripari di Giobbe 3 giorni, dopodichè cominciamo a riavvicinarci a casa risalendo la costa adriatica.
Facciamo tappa ad Altidona nelle Marche al camping "Riva Verde" perché i bambini avevano visto un depliant dove era illustrata la piscina del campeggio e spingevano per andarci. In effetti i pargoli ne restano entusiasti per diversi motivi: le navette a forma di Silvestro e Topo Jerry, i bagni che ricordano la stazione del treno, l'animazione dedicata ai più piccoli, la pista per le macchinine, ma soprattutto per il parco acquatico; lo soprannominano il campeggio del coccodrillo a causa di uno scivolo che ha la forma del terribile rettile con la bocca spalancata. Per noi grandi invece risulta essere un posta terribile per la confusione e il rumore assordante che c'è giorno e notte: sotto al campeggio, infatti, corrono la ferrovia, la statale e l'autostrada e per tutta la notte è un viavai continuo di macchine così che non riusciamo a chiudere occhio. Anche la spiaggia ed il mare non ci sono sembrati dei migliori soprattutto a causa della enorme quantità di alghe.
Dopo 2 notti in bianco, con grande tristezza dei bambini, lasciamo il campeggio e ci dirigiamo al Parco del Conero che non avevamo mai visitato prima. Ci fermiamo a Sirolo e ci rechiamo al Camping Internazionale dove, per fortuna, fanno un'eccezione al limite di permanenza di 3 giorni forse perchè essendo fine agosto non c'è il tutto esaurito.
Il campeggio è molto curato, ha una bella piscina, è immerso nel verde della macchia mediterranea, è disposto a terrazze sul punto pìù bello della Riviera del Conero e si affaccia su una spiaggia da sogno alla quale si accede tramite un sentiero nel bosco. Lungo il percorso ci sono dei punti panoramici con viste mozzafiato.
Sirolo è uno splendido paesino e alla sera è un vero piacere passeggiare per le sue viuzze e sostare nella piazzetta dove artisti di strada e bancarelle che vendono oggetti artigianali intrattengono i turisti.